salute

Spesso si tende ad occuparsi della propria salute solo nel caso in cui si manifesti un sintomo, per quanto riguarda l’alimentazione si è soliti intraprendere una dieta per motivi legati all’aspetto estetico.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità per salute si intende uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non soltanto assenza di malattia e seguire una corretta alimentazione previene lo stato di malattia, è importante quindi occuparsene sempre e non soltanto in presenza di un sintomo o, peggio ancora, in occasione della cosiddetta prova costume. Per mantenere uno stato di salute bisogna come prima cosa tenere sotto controllo il peso corporeo poiché un eccesso di esso predispone a diverse malattie e contribuisce a delineare parametri clinici che nel tempo potrebbero favorire lo sviluppo di stati patologici come ad esempio l’aumento del colesterolo che incide sullo sviluppo di placche arteriosclerotiche o l’aumento della glicemia che può determinare lo sviluppo di diabete. Per queste motivazioni bisogna avere chiaro che l’aumento di peso non è importante soltanto per il cambiamento a livello estetico, è anzi fondamentale per la nostra salute. Ma come si tiene sotto controllo? E cosa bisogna fare nel caso in cui ci si accorgesse di un aumento? Innanzitutto è bene premettere che non necessariamente l’aumento di peso è correlato ad uno stato patologico, spesso risulta un campanello d’allarme e può significare che non si stanno seguendo delle corrette scelte alimentari. Le linee guida per una sana alimentazione, emesse dal centro di ricerca alimenti e nutrizione (CREA) riportano tra primi obiettivi proprio il controllo del peso e prevedono che:

  • avvenga circa una volta al mese;
  • nel caso in cui sia aumentato occorre rivolgersi al proprio medico per effettuare eventuali valutazioni dello stato clinico;
  • bisogna praticare attività fisica per mantenerlo costante e avere piccoli accorgimenti quotidiani come evitare di prendere la macchina quando possibile, fare le scale invece di prendere l’ascensore etc.

 

Strettamente collegato al peso, è l’IMC (Indice di massa corporea) o BMI (Body Mass Index), che corrisponde a kg/m2.

L’OMS ha stabilito dei parametri attraverso i quali si può capire se si è in sottopeso, normopeso, sovrappeso o obesi.

Stato fisicoIMC o BMI
Sottopeso grave< 16,00
Sottopeso16,00 -18,49
Normopeso18,50 – 24,99
Sovrappeso25,00 – 29,99
Obesità di I grado30,00 – 34,99
Obesità di II grado35,00 – 39,99
Obesità grave≥ 40,00

 

 

All’aumentare dell’IMC, aumentano i rischi per lo sviluppo di malattie cardiovascolari e tumorali, mentre un IMC basso può portare a sviluppare malattie come l’anoressia nervosa. L’IMC è però un calcolo statistico che non dà informazioni sulla composizione corporea e non tiene conto dell’estrema variabilità che caratterizza ognuno di noi, per questo è importante rivolgersi ad un professionista in caso di presenza di un IMC fuori la norma.

 

Un altro parametro da tenere sotto controllo è la circonferenza vita, la quale ci dà un indice di grasso addominale o viscerale, il cui aumento è correlato ad un incremento di rischio nello sviluppare malattie cardiovascolari e metaboliche poiché si accumula attorno agli organi provocandone sofferenza. Come si prende la circonferenza vita? Basta mettersi in posizione eretta e senza trattenere il respiro, utilizzando un comune metro da sarta e posizionandolo in corrispondenza del punto più stretto dell’addome, subito al di sopra delle creste iliache.

 

Rischio minoreRischio maggiore
Uomini

< 102

> 102

Donne

< 88

> 88

 

 

Inoltre, si può controllare la circonferenza fianchi, indice di adiposità ma anche di muscolarità, la cui misurazione va effettuata nel punto massimo della circonferenza dei glutei.

 

Infine, l’aumento del rapporto vita/fianchi è indice di un aumento del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e metaboliche, e i limiti sono:

Donna > 0,85 Uomo > 1

 

Bibliografia

www.crea.gov.it

www.salute.gov.it

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